Il silenzio è d'oro? E' sempre pesante? Siamo davanti ad una scelta...
Ci sono dei silenzi - in una coppia, per esempio - che uccidono l'amore. Altri - in un bambino maltrattato - che uccidono la vita. E il silenzio che circonda, a volte (spesso!), un genitore anziano, considerato incapace di capire, equivale in una condanna.
Se il mutismo nelle relazioni umane, è penoso da sopportare, dobbiamo riconoscere che lo è altrettanto il silenzio di Dio. "O Dio, esci dal tuo silenzio! Non restare muto", implora il salmista (83,2). E il profeta è un uomo "di poca fede" quando si lamenta: "Perchè resti in silenzio, Signore, quando il cattivo divora il giusto?"( Abacuc 1,3). Ci capita di frequente di avvertire il silenzio di Dio come un'assenza.
Un atteggiamento diverso ci viene proposto dalla Parola di Dio e dall'esperienza. Perchè il silenzio è anche ricchezza. Il bambino cresce in sapienza solo se ascolta la sua coscienza silente. Non è umano, il continuo frastuono di cui i giovani di oggi sembrano non poter fare a meno. Le decisioni che impegnano la vita si prendono nel silenzio.
E l'amicizia, come l'amore, spesso, crescono, in assenza di qualsiasi parola. Dio abita nel silenzio! E' quello che avvertivano i costruttori del Tempio di Gerusalemme: "Non si sentiva nè martello, nè piccone, nè alcun arnese di ferro nella Casa durante la sua costruzione" (1°Libro dei Re 6,7).
Quanto al profeta Elia, scopriva che Dio non era nelle manifestazioni rumorose, ma "nel brusio di un soffio leggero". Sorprendente progresso nella conoscenza dell'eterno: non è più nell'azione esterna che "scuote le montagne" che si può incontrare Dio, ma ascoltando nel silenzio " i passi del Signore che viene". Nel ripensamento interiore degli avvenimenti che aveva vissuto, la Vergine Maria, "meditando i suoi ricordi nel suo cuore", ci indica la strada più sicura affinchè accettiamo il silenzio di Dio... Allora, scopriremo che il Signore ci parla nel suo Verbo fatto carne. E che, a partire da questa Incarnazione, ci parla anche attraverso ciascun uomo, ciascun nostro fratello, segno discreto, silenzioso, della sua Presenza.
E' lo Spirito Santo che ci tiene svegli in questo silenzio "abitato" e che, se ci uniamo a lui in questa profondità, ci porta verso il Padre.