Dopo tanti anni insieme a Giovanni Paolo II, i ragazzi e le ragazze di tutto il mondo hanno vissuto la loro Giornata in compagnia di un nuovo amico: Benedetto XVI. Il "nuovo" Pontefice ha voluto continuare il cammino iniziato dal suo predecessore, offrendo ai giovani un regalo meraviglioso: la stima. E' stato proprio questo, infatti, il segreto del successo di Giovanni Paolo II con i giovani: essere riuscito a manifestare loro una profonda stima, in un mondo che mostra sempre più spesso un profondo disprezzo nei confronti delle nuove generazioni. Proviamo un po' a guardarci intorno. Sono tante, purtroppo, le occasioni in cui i giovani vengono traditi, usati, strumentalizzati, schiavizzati, indottrinati, manovrati, calpestati nella loro dignità di esseri umani. Il cammino della gioventù è disseminato di trappole lasciate in giro dagli adulti. E' come se i ragazzi fossero costretti a muoversi continuamente in un campo minato, pronto ad esplodere e a lasciare ferite profonde. Pensiamo, ad esempio, a che cosa accade durante il fine settimana in certi locali da ballo. La discoteca, di per sé, rappresenta una risposta a un sano e giusto desiderio dei giovani: quello di riunirsi per trascorrere qualche ora in allegria, incontrando altri amici. Questo è il punto di partenza. Il punto d'arrivo, purtroppo, è spesso devastante. Si inizia con un semplice desiderio di ballare, e si finisce con il consumare droga o morire in automobile, sulla strada del ritorno a casa. Questo accade perché la sana voglia di divertimento dei ragazzi viene tradita da persone senza scrupoli che gestiscono i loro locali in modo irresponsabile. Creano ambienti pericolosi, facendo finta di non vedere ciò che accade nelle proprie discoteche. L'obiettivo di certe persone è uno solo: arricchirsi sulla pelle dei ragazzi, sfruttarli, spremerli, succhiare la loro anima e ridurli ad uno stato bestiale. Non hanno alcuna stima dei giovani. Vogliono semplicemente strumentalizzarli per far crescere il proprio conto in banca. Facciamo un altro esempio. Proviamo a sfogliare i cataloghi di certe ditte che vendono prodotti per i giovani, anche per corrispondenza. Di fronte a certi prodotti c'è da rimanere a bocca aperta: magliette con simboli satanici, portafogli con il disegno della marijuana, immagini di cattivo gusto di ogni genere... Una televisione privata, tempo fa, ha addirittura pubblicizzato la vendita di un logo per il telefono cellulare raffigurante un uomo in procinto di suicidarsi. Certi prodotti sono la prova evidente di una grandissima mancanza di stima nei confronti dei giovani. Si pensa, a torto, che per riuscire a vendere un portafogli o un disegno per il cellulare sia necessario scadere nell'orrore e nel negativo. Si esclude, a priori, la scelta del buon gusto e della bellezza. Si crede che non sia affascinante. E quindi, si preferisce offrire spazzatura. Lo stesso meccanismo mentale è alla base, purtroppo, delle scelte che si fanno in televisione. Anche in questo caso, si offrono ai giovani cose orribili, scadenti, diseducative. Molti programmi televisivi sono un vero e proprio concentrato di banalità, di volgarità e cattivo gusto. L'equivoco è sempre quello: credere che i ragazzi siano stupidi. E quindi, automaticamente, si mandano in onda trasmissioni di basso livello. L'unico scopo è quello di alzare gli indici d'ascolto, per poi bombardare i ragazzi di spot pubblicitari. L'imperativo è sempre lo stesso: comprare, comprare, comprare. Le cosiddette "GMG" (Giornate Mondiali della Gioventù) hanno rappresentato un'alternativa fondamentale a tutto questo. Sono state delle grandissime manifestazioni di stima nei confronti delle nuove generazioni. Hanno valorizzato i giovani. Li hanno finalmente considerati per ciò che sono: esseri umani con un cuore, un cervello ed un'anima. Giovanni Paolo II non ha considerato i ragazzi "macchinette fabbricasoldi" o "bidoni aspiratutto" da bombardare con gli spot pubblicitari. Li ha amati e stimati tanto, dal profondo del suo cuore. Benedetto XVI ha fatto lo stesso. Ha saputo raccogliere, con amore, lo splendido invito racchiuso nell'ultimo, bellissimo Messaggio scritto da Giovanni Paolo II per la Giornata di Colonia. Uno splendido testamento spirituale che rappresenta la sintesi perfetta del suo pensiero. Questo Messaggio invita i ragazzi a rifiutare tutte le peggiori forme di idolatria che si affacciano alle soglie del terzo millennio: i falsi miti della ricchezza, del successo, del denaro facile, di una spiritualità falsa, vuota e neopagana. La strada alternativa, ancora una volta, è una sola: Cristo e il suo Vangelo.
sabato 7 novembre 2009
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