sabato 23 maggio 2009

Dove possiamo incontrare Dio? Nel guardare il cielo.

Da sempre, gli uomini hanno levato gli occhi al cielo quando volevano rendersi concilianti le " potenze" che incutevano loro paura, o da cui speravano di ottenere un ulteriore benessere. Gesù stesso ci insegna a pregare"Padre nostro che sei nei cieli...". Per ogni uomo di fede, dunque, il cielo appare, come il "luogo" primario della presenza del divino. Il cielo, per gli scienzati, è oggetto di analisi e di calcoli infiniti. Con le sue "meravigliose nubi", il cielo affascina i fotografi. Gli esteti vi trovano una fonte di emozioni. Per il cristiano, i cieli sono, innanzitutto, l'opera splendida del Creatore:"Essi narrano la gloria di Dio, il firmamento narra l'opera delle sue mani", recita il salmo 19. E più si scopre l'immensità dell'universo(e le sue dimensioni che, sembra, crescano in continuazione), più l'uomo di preghiera può celebrare "il Dio dei grandi spazi e dei larghi orizzonti". Il cielo apre alla contemplazione di "Colui che ha steso i cieli come un velo" (Sal.104). E anche se, oggi, ciascuno di noi ammette l'esistenza di milioni di galassie, è ancora in cielo che immaginiamo una presenza dell'Eterno. Là è "la santa dimora del Signore"; là, egli ha "stabilito il suo trono". E' per questo che "noi leviamo gli occhi verso Colui che abita nei cieli". Nessuno ignora, tuttavia, che Dio non è localizzabile. Colui che ha creato il cielo e la terra, è dappertutto, anche se il Credo ci fa dire che è "disceso dal cielo". I cieli ci parlano attraverso la loro immensità che avvolge la terra, attraverso quel meraviglioso azzurro, affascinante, e anche in virtù della stupenda parte di ignoto che essi racchiudono. E Dio non è, forse, Infinito, Bellezza increata e Totalmente Altro nello stesso tempo in cui è Colui che ci avvolge con la sua benevola presenza? La nostra situazione di terrestri ci invia a volgere i nostri sguardi (il nostro cuore) verso l'alto. Il cielo è la nostra dimora definitiva:"La speranza ci attende nei cieli", ricorda l'apostolo Paolo... Ma non dimentichiamo l'avvertimento dell'angelo dell'Ascensione:"Perchè state a guardare il cielo?". E' su questa terra che dobbiamo testimoniare che Dio è Amore.

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