domenica 26 aprile 2009

Dove possiamo incontrare Dio? Nelle nostre chiese...

La chiesa, l'edificio chiesa, in ogni città o paese, fa parte di quel che si definisce patrimonio. Un patrimonio che costituisce la ricchezza turistica di molti luoghi. Non solo per il suo campanile che, a modo suo, richiama il senso delle nostre vite umane orientate verso l'alto. Anche l'interno della chiesa offre, a coloro che vi entrano, un luogo di silenzio, di riflessione, di raccoglimento, di preghiera.

La chiesa è presenza del divino nell'interno delle nostre case. E' segno della presenza di Dio nel cuore di ciascuno di noi? La chiesa è invito ad innalzare al cielo il nostro pensiero, e magari la nostra preghiera. Essa non impone nulla, ma propone un momento di pausa, così necessario nello stress quotidiano. La chiesa è luogo di riunione. Essa accoglie credenti e non credenti. Non fa più differenze fra ricchi e poveri. Testimonia una fratellanza umana al di là delle differenze di classe, di paese, di etnie o di ideologia.

La chiesa è luogo di speranza. Gioisce col bambino appena nato o con l'adulto che si impegna mediante il battesimo. Condivide la felicità dei giovani sposi. Consola coloro che sono in lutto, partecipa al loro dolore. La chiesa è il punto focale del paese o del quartiere nei giorni di festa, nei giorni di commemorazioni, o nei giorni di giubilo.

Non vuol dire essere trionfalistici nel constatare questi ruoli eminenti dell'edificio-chiesa al servizio di tutti. Nessuno può ritenersi proprietario di questo luogo in cui i nostri antenati hanno "collocato" Dio...

Beati i cristiani, se la loro chiesa è un luogo di pace nell'intimo dei loro cuori, un luogo in cui la vita, la gioia, l'amore hanno la meglio sulla morte e la violenza.

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