L'Eucaristia è il segno e la presenza del divino, per eccellenza. "Questo è il mio corpo", "Questo è il mio sangue", ha detto Gesù sul pane e il vino della Cena. Bisogna fidarsi ancora di quelle parole. Ogni sacramento è un sacramento della fede. Il pane ed il vino eucaristici diventano presenza di Dio solo in colui che crede, vi scopre ciò di cui ha più bisogno; il cibo spirituale che mantiene e fa crescere in lui la fede, la speranza e la carità. La gioia di far parte di una comunità viva, la sensazione di sentirsi abbandonati da Dio quando la depressione incombe, il peso della sofferenza fisica e morale, la gioia del ringraziamento per un beneficio ricevuto... ecco ciò che il Cristo dell'Eucaristia incontra nel cuore di coloro che si comunicano. Comunicarsi vuol dire ricevere Cristo (un diritto che dà il battesimo), ma è anche "spezzare" se stessi (un dovere che scaturisce dal battesimo). Fra il pane di Gesù e il nostro, fra la sua vita e la nostra, c'è un legame tale che noi impariamo a vivere della stessa vita data, spezzata per un mondo nuovo. Il "pane del cielo" diventa strada verso il cielo quando è vissuto nell'oggi dei cristiani, cioè nell'amore fraterno e nella speranza della Resurrezione. Allora, senza sminuire affatto la nostra personalità, accade ciò che l'apostolo Paolo scriveva: " Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me". E in questa vita, quella dell'ora della domenica e quella delle ore quotidiane, il vangelo salvatore è annunciato a tutti, senza escludere alcuno.
domenica 22 marzo 2009
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Sono assolutissimamente convinto che nell'Eucaristia incontriamo Dio. Infatti, non a caso, viene definito il Sacramento dell'Amore. Se vogliamo vivere da autentici cristiani, non possiamo non attingere alla sorgente dell'Amore che è appunto la celebrazione eucaristica (soprattutto domenicale!).
RispondiEliminaE' qui che Gesù si dona a noi come "pane spezzato", dimostrandoci il suo sconfinato ed eterno Amore.
e allora accogliamolo con il cuore PURO
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